CAPITOLO 4Aritmetica Modulare
4.1 Gli interi modulo nSia n un intero e consideriamo la relazione Ân in Z cosí definita:
La relazione Ân risulta d'equivalenza e si chiama congruenza modulo
n.
Per indicare che a é nella relazione Ân con b si scrive anche
DEFINIZIONE 1 L'insieme quoziente Z/Ân si denota con Zn, o con Z/nZ, e si chiama insieme degli interi modulo n. La classe d'equivalenza di un elemento a Î Z rispetto ad Ân si denota con [a]Ân o piú semplicemente con [a], se non vi é luogo ad equivoci. ¨ Poiché risulta · n = 0 Þ Â0 é la relazione di uguaglianza in Z; · n = 1 Þ aÂ1b , per ogni a,b Î Z Þ [a]Â1 = [b]Â1 = Z , per ogni a,b Î Z ; · Ân = Â-n ; nel seguito supporremo sempre n > 1. Per la congruenza modulo n valgono le seguenti proprietá e osservazioni: · [0] = { hn : h Î Z } (questo è l'insieme dei multipli di n e si denota anche con nZ). · a ¹ 0 Þ [a] = { a+hn : h Î Z } (questo insieme si denota anche con a+nZ). · 0 £ a < n Þ n-a º -a(mod n). · r = resto della divisione tra a ed n Þ a º r(mod n). · Il numero delle classi di congruenza modulo n é esattamente n e risulta
OSSERVAZIONE 2
In forza dell'ultima proprietá abbiamo che, per ogni intero a, il piú piccolo intero non negativo appartenente ad [a]Ân é il resto della divisione di a per n. In altre parole, le classi d'equivalenza modulo n sono in corrispondenza biunivoca con i possibili resti della divisione per n e, quindi, possono identificarsi con questi.
Per tale motivo esse si chiamano anche classi dei resti modulo n e nel seguito, se non vi é luogo ad equivoci, saranno denotate semplicemente con 0,1,... ,n-1, omettendo le parentesi quadre. Piú in generale, con abuso di notazione, spesso scriveremo a in luogo di [a], per ogni intero a.
Altre due importanti proprietá, che si consiglia di dimostrare per esencizio, sono: · x,x¢ Î [a], y,y¢ Î [b] Þ [x+y] = [x¢+y¢]. · x,x¢ Î [a], y,y¢ Î [b] Þ [xy] = [x¢y¢]. Queste assicurano che in Zn le seguenti operazioni di addizione e moltiplicazione risultano ben definite 1 :
Le operazioni di addizione e moltiplicazione in Zn verificano le seguenti proprietá fondamentali: · ([a]+[b])+[c] = [a]+([b]+[c]), · [a]+[0] = [0]+[a] = [a], · [a]+[-a] = [0], · [a]+[b] = [b]+[a], · ([a][b])[c] = [a]([b][c]), · [a][1] = [1][a] = [a], · [a][b] = [b][a], · ([a]+[b])[c] = [a][c]+[b][c], OSSERVAZIONE 3 Il fatto che valgono le sopraelencate proprietá si esprime dicendo che Zn, rispetto alle operazioni di addizione e moltiplicazione, é un anello commutativo unitario nel quale lo zero é [0] e l'unitá é [1]. Lo studio di questo anello si chiama aritmetica modulo n, o aritmetica modulare. ¨ Riportiamo come esempi le tabelline delle operazioni (tabelle di Cayley) di Z2,Z3,Z4,Z5.
TABELLE DI CAYLEY DI Z2
OSSERVAZIONE 4 L'aritmetica modulo 2 si presta a svariate applicazioni perché é riproducibile mediante i due possibili stati di alcuni sistemi fisici per i quali il passaggio da uno stato all'altro é regolato dall'addizione o dalla moltiplicazione in Z2. Ad esempio, se ad un circuito elettrico facciamo corrispondere 0 quando é aperto e 1 quando é chiuso, le operazioni definite su Z2 possono realizzarsi usando i circuiti descritti nella figura 4.1 . ¨ ESERCIZIO 5 Sia
Provare che risulta n º rm+rm-1+¼+r2+r1+r0 (mod 9). SOLUZIONE. · 10m-1 = 999¼9 (m volte 9) |
= 9·10m-1+9·10m-2+¼+9·102+9·10+9
Þ 10m-1 º 0(mod 9).
· n-(rm+rm-1+¼+r2+r1+r0) = (rm10m+¼+r110+r0)-(rm+¼+r1+r0) = (10m-1)rm+¼+(102-1)r2+(10-1)r1 º 0(mod 9). ¨ ESERCIZIO 6 Dimostrare i seguenti criteri di divisibilitá: · un intero é divisibile per 2 se, e solo se, la sua ultima cifra decimale é pari; · un intero é divisibile per 3 se, e solo se, la somma delle sue cifre decimali é divisibile per 3; · un intero é divisibile per 4 se, e solo se, l'intero corrispondente alle sue ultime due cifre decimali é divisibile per 4; · un intero é divisibile per 5 se, e solo se, la sua ultima cifra decimale é divisibile per 5; · un intero é divisibile per 9 se, e solo se, la somma delle sue cifre decimali é divisibile per 9; · un intero é divisibile per 2h se, e solo se, l'intero corrispondente alle sue ultime h cifre decimali é divisibile per 2h. ESERCIZIO 7 Provare che un intero é divisibile per 11 se, e solo se, la somma a segni alterni delle cifre nella sua rappresentazione decimale é divisibile per 11 (si tenga presente che 10 º -1 (mod 11)). ESERCIZIO 8 Trovare il resto della divisione per 9 di un intero del tipo 836a. SOLUZIONE. Si tratta di trovare l'unico intero r compreso fra 0 e 9 tale che
Poiché é
risulta
D'altra parte, essendo
abbiamo
Ne segue che
cosí il resto cercato é 1. ¨
4.2 Funzione di Eulero e piccolo teorema di FermatDiverse proprietá di un intero n > 1 dipendono, oltre che dalla sua fattorizzazione in primi, anche dal numero di interi compresi fra 1 ed n e coprimi con n. É questa la motivazione per la seguente definizione. DEFINIZIONE 1 Per un intero n > 1 si denota con F(n) il numero degli interi positivi minori di n e coprimi con esso. La funzione F si chiama funzione di Eulero. ¨ ESERCIZIO 2 Provare che F(n) = n-1 se, e solo se, n é primo. PROPOSIZIONE 3 Per ogni primo positivo p e per ogni intero h > 0, risulta
DIMOSTRAZIONE. Gli interi positivi minori di ph che non sono coprimi con ph sono tutti e soli quelli del tipo mp, con 1 £ m £ ph-1, e da ció segue l'asserto. ¨ PROPOSIZIONE 4 Se p e q sono primi positivi distinti, risulta
per ogni h,k Î N. DIMOSTRAZIONE. É lasciata per esercizio al Lettore. ¨ COROLLARIO 5 Se a,b sono due interi positivi coprimi, risulta
PROPOSIZIONE 6 Sia n > 1 un intero e siano p1,p2,... ,ph i primi positivi che dividono n. Allora risulta
DIMOSTRAZIONE. É un immediato corollario delle due precedenti proposizioni. ¨
DEFINIZIONE 7 Un elemento a Î Z*n si dice invertibile se esiste un elemento b Î Z*n tale che ab = 1. In questo caso b si chiama inverso di a e si denota con a-1. L'insieme degli elementi invertibili di Zn si denota con U(n). ¨ TEOREMA 8 Un elemento a Î Z*n é invertibile se, e solo se, a ed n sono coprimi in Z. DIMOSTRAZIONE. Si ha: · ax = 1 in Zn Þ ax º 1(mod n) Þ ax-1 = hn, per qualche h Î Z Þ ax-hn = 1 Þ MCD(a,n) = 1. · MCD(a,n) = 1 Þ ha+kn = 1, per qualche h,k Î Z Þ ha-1 = -kn Þ ha º 1(mod n) Þ ha = 1 in Zn. ¨ COROLLARIO 9 Il numero degli elementi invertibili di Z*n é uguale a F(n). COROLLARIO 10 Gli elementi di Z*n sono tutti invertibili se, e solo se, n é un primo. In tal caso Zn é un campo. OSSERVAZIONE 11 Se a ed n sono coprimi, il calcolo di a-1 in Zn puó effettuarsi andando a trovare una soluzione (b,h) in Z dell'equazione
Per (b,h) , infatti, risulta ab = 1-nh ; cioé b = a-1 in Zn . Facciamo presente che esistono algoritmi efficienti per risolvere la precedente equazione. ¨ OSSERVAZIONE 12 In Zn puó accadere che il prodotto di due elementi diversi da zero sia uguale a zero, cioé che non valga la legge di annullamento del prodotto. Per esempio, in Z6 risulta [2][3] = [0] ed é [2] ¹ [0] e [3] ¹ [0]. ¨ ESERCIZIO 13 Provare che in Zn vale la legge di annullamento del prodotto se, e solo se, l'intero n é primo. DEFINIZIONE 14 Un elemento a Î Z*n si dice divisore dello zero se esiste un elemento b ¹ 0 tale che ab = 0. ¨ PROPOSIZIONE 15 Un elemento a Î Z*n é divisore dello zero se, e solo se, a ed n non sono coprimi. DIMOSTRAZIONE. Se a ed n non sono coprimi, per d = MCD(a,n), abbiamo 1 < d £ n, cosí b = n/d é minore di n e risulta ab = 0 in Zn. Se ab = 0, con 0 < a,b < n, allora n non divide a, non divide b e divide ab; ne segue che MCD(a,n) ¹ 1. ¨ ESERCIZIO 16 Provare che il prodotto di due elementi di U(n) é un elemento di U(n). TEOREMA 17 (teorema di Fermat-Eulero) Siano a,n due interi positivi coprimi con n > 1. Allora risulta
DIMOSTRAZIONE. Cominciamo con l'osservare che, se y Î U(n) e poniamo
risulta yU(n) = U(n). Posto, allora, k = F(n), sia
e poniamo y = x1x2¼xk . Poiché a Î U(n) e aU(n) = U(n), in Zn abbiamo
Essendo y invertibile in U(n), possiamo moltiplicare l'ultima uguaglianza per y-1 e otteniamo che
in Zn, come volevamo dimostrare. ¨ OSSERVAZIONE 18 Il teorema di Fermat-Eulero, asserendo che
quando l'intero a é coprimo con n, puó anche riformularsi dicendo che in Zn, se un elemento b é invertibile, risulta b-1 = bF(n)-1 . Questa osservazione chiarisce che il calcolo dell'inverso di b in Zn attraverso la (4.3) richiede la conoscenza di F(n) e, quindi, della fattorizzzione in primi di n. ¨ TEOREMA 19 (piccolo teorema di Fermat) Sia p un primo positivo. Allora risulta
DIMOSTRAZIONE. Se p non divide a, abbiamo F(p) = p-1 e quindi ap-1 = aF(p). Ne segue, per il teorema di Fermat-Eulero, che ap-1 º 1(mod p) e quindi ap º a(mod p). Se p divide a, la (4.4) é banale. ¨ COROLLARIO 20 Se p é un primo positivo e b un elemento non nullo di Zp, risulta
OSSERVAZIONE 21 Il piccolo teorema di Fermat, per ogni intero positivo a < m, dá una condizione necessaria (che nell'antica Cina, per a = 2, si riteneva fosse anche sufficiente) affinché un intero positivo m > 1 sia primo:
Purtroppo queste condizioni non sono sufficienti e i primi due controesempi, per a = 2, sono m = 341 = 11·31 (diciottesimo secolo) e m = 561 = 3·11·17 . Gli interi m > 1 che verificano il "test cinese" per un fissato a, cioé tali che m | (am-a) , prendono il nome di pseudoprimi in base a. Piú in generale si ha che il piccolo teorema di Fermat non é invertibile e, quindi, non puó essere utilizzato come test di primalitá. Esistono, infatti, interi non primi m > 1, divisibili per am-a, per ogni intero positivo a < m. Questi sono noti come numeri di Carmichael e i primi due esempi sono 561 e 1729 = 7·13·19. ¨
4.3 Congruenze lineariSe a,b,m sono interi con m > 1, l'equazione in x
prende il nome di equazione congruenziale lineare, o congruenza lineare, e una sua soluzione é, per definizione, un intero [`x] tale che a[`x] º b (mod m). Osserviamo che l'essere [`x] una soluzione della (4.8) equivale all'esistenza di un intero n tale che a[`x]-b = nm, cioé a[`x]-mn = b. Allora la prop. equivale alla seguente proposizione. PROPOSIZIONE 1 La congruenza lineare (4.8) ha soluzioni se, e solo se, MCD(a,m) divide b. PROPOSIZIONE 2 Nell'ipotesi che l'equazione (4.8) abbia una soluzione c, poniamo d = MCD(a,m) e m = dm1. Allora le soluzioni della (4.8) sono tutte e sole quelle del tipo DIMOSTRAZIONE. É lasciata per esercizio al Lettore. ¨ PROPOSIZIONE 3 Nell'ipotesi che l'equazione (4.8) sia risolubile, poniamo d = MCD(a,m), m = dm1 e sia c una sua soluzione. Allora, le soluzioni della (4.8) a due a due incongrue modulo m sono esattamente d e precisamente:
DIMOSTRAZIONE. E' chiaro che le soluzioni (4.10) sono a due a due incongrue modulo m. Sia, dunque, c+nm1 una soluzione della (4.8) e sia n = dq+r, con q,r quoziente e resto della divisione di n per d. Allora é 0 £ r < d,
e l'asserto é completamente provato. ¨ TEOREMA 4 (teorema di cinese del resto) Siano m1,m2 interi maggiori di 1 tali che MCD(m1,m2) = 1. Allora il sistema di congruenze lineari
ammette soluzioni, che risultano a due a due congruenti modulo m1m2. Piú precisamente, se c é una soluzione del sistema, le sue soluzioni sono tutti e soli gli interi del tipo c+nm1m2, con n Î Z. DIMOSTRAZIONE. Gli interi m1 e m2, in forza del teorema 8 , sono invertibili rispettivamente in Zm2 e Zm1. Esistono, quindi, due interi c1 e c2 tali che c1m2 º 1 (mod m1) e c2m1 º 1 (mod m2). Allora, l'intero
é una soluzione del sistema (4.11), avendosi
e
Ora, se c é una fissata soluzione del sistema (4.11), si ha subito che sono soluzioni anche gli interi del tipo c+nm1m2, con n Î Z. Inoltre, se [`c] é un'ulteriore soluzione, si ha che [`c]-c é divisibile per m1m2, essendo m1 e m2 coprimi, e quindi [`c] = c+nm1m2, per un opportuno intero n. L'asserto é cosí completamente provato. ¨ Del precedente teorema si prova facilmente la seguente generalizzazione. TEOREMA 5 Siano m1,m2,... ,mt interi maggiori di 1 e a due a due coprimi. Allora il sistema di congruenze lineari
ammette soluzioni, che risultano a due a due congruenti modulo m1m2¼mt. Piú precisamente, se c é una soluzione del sistema, le sue soluzioni sono tutti e soli gli interi del tipo
4.4 Esercizi1 Provare che il quadrato di ogni intero é congruente a 0 o ad 1 modulo 4. 2 Provare che, per ogni intero n, risulta n3 º n (mod 6.) 3 Provare che, per ogni intero dispari n, risulta n2 º 1 (mod 8). 4 Provare che la relazione su Z definita da
é d'equivalenza. 5 Provare che valgono le seguenti relazioni, senza eseguire direttamente le moltiplicazioni in esse indicate.
6 Stabilire se le seguenti equazioni ammettono soluzioni intere e, in caso positivo, determinare l'insieme delle soluzioni:
7 Risolvere, se é possibile, le seguenti congruenze lineari:
8 Dire se i seguenti sistemi di congruenze lineari
ammettono soluzioni e, in caso positivo, determinarle. 9 Provare che l'equazione x2+y2 = 3 non ha soluzioni in Z4. 10 Elencare gli elementi invertibili di Z4, Z5, Z6, Z7, Z8. 11 Trovare gli inversi di 2 in Z11, 7 in Z15 e Z16, 5 in Z13. 12 Provare che, per ogni intero n > 2, esistono almeno due elementi invertibili in Zn che verificano l'equazione x2 = 1. Quanti ne esistono esattamente nel caso n sia primo? 13 Provare che in Z8 esistono tre elementi invertibili che verificano l'equazione x2 = 1. 14 Trovare un collegamento tra l'orologio e l'aritmetica modulo 12.
Note:1 Questo significa che le due operazioni non dipendono dai rappresentanti delle classi scelte ma soltanto da queste ultime. File translated from TEX by TTH, version 2.51.
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